L’Associazione “Il Cerchio Azzurro” è nata nel 1998 all’interno del SerdP dalla collaborazione tra operatori del Servizio e da un gruppo di genitori e sostenitori di persone con problemi di fragilità e dipendenza patologica.

Tra gli obiettivi dell’Associazione c’è quello di aiutare e fiancheggiare i professionisti del SerDP nel lavoro rivolto a persone che si trovano ad affrontare le conseguenze legate alle dipendenze, ai loro famigliari e di svolgere attività di prevenzione e formazione all’interno e all’esterno dell’Associazione stessa.

L’Associazione, inoltre, partecipa attivamente ad eventi importanti che si svolgono nella città e si occupa della raccolta attiva di indumenti e di generi alimentari che vengono distribuiti alle comunità ed ai servizi che ne hanno bisogno.

Tra le attività svolte dall’Associazione c’è quella di accompagnare le persone presso le strutture di cura e le comunità terapeutiche a seconda dei loro bisogni e dei percorsi valutati, in modo da sostenere passo dopo passo l’individuo nella sua scelta di cura.

Grazie alla raccolta di fondi l’Associazione è riuscita a finanziare borse di studio e borse lavoro con il fine di mettere in campo azioni concrete per agevolare e rinforzare attivamente i percorsi e renderli maggiormente personalizzati.

L’Associazione prende le sue basi dall’approccio dell’auto-mutuo-aiuto. Inizialmente i famigliari fondatori erano soliti riunirsi in gruppo per confrontarsi rispetto alle loro situazioni di vita. Lo facevano formando un cerchio ed in virtù di ciò, hanno deciso di utilizzare come loro logo un quadro di Henri Matisse del 1910 dal titolo “La danza”. Il gruppo di auto-mutuo-aiuto si riunisce 4 volte al mese, di cui due incontri rivolti ai genitori e due ai ragazzi/e ancora attivi nell’utilizzo di sostanze, di mercoledì sera dalle 21 alle 23, nella sede dell’Associazione in via Laudadeo testi n.4 a Parma.

Tra gli obiettivi del gruppo c’è quello di poter avere uno spazio nel quale poter raccontare la propria storia a qualcun altro che la può comprendere senza giudizio e vergogna in un luogo sicuro e protetto da privacy perché, in parte è anche la sua.

A distanza di vent’anni l’Associazione è andata incontro a tanti cambiamenti, ma ha mantenuto la missione di partenza e, nell’ultimo periodo, ha visto un incremento della partecipazione e delle attività. Oggi abbiamo uno spazio dedicato anche ai ragazzi/e che sono ancora attivi facendo da supporto e cercare di motivarli al cambiamento. Collaboriamo con comunità di vita, carceri, servizi sociali e SerdP. Abbiamo creato con il supporto della comunità ”Gruppo Valdinievole” un progetto dal titolo ”Libertà e fatica” dove raccontiamo attraverso pannelli fotografici, un audiovisivo e un libro fotografico il percorso in comunità.

”Facendo il mio percorso proprio qui in Valdinievole mi sono reso conto che la mia esperienza doveva essere portata anche ad altri, l’aiuto che ho ricevuto dovevo rimandarlo, allora ho deciso di frequentare il cerchio azzurro partecipando ai gruppi dei genitori. Vedendo il gruppo evolversi ho espanso la mia esperienza anche ai ragazzi che vivono all’interno del problema facendo in modo di accoglierli e seguirli fino al momento del loro ingresso in comunità rinforzando i rapporti con le AUSL e allacciando gli stessi con il carcere e le cliniche private. Oggi la mia esperienza mi aiuta a capire che c’è tanto da fare e da dare, per questo il prossimo obiettivo che ci poniamo sarà quello di allargare gli orizzonti e far sentire che siamo presenti sul territorio. Sono sempre più convinto che senza le sostanze la vita è migliore e se riusciamo ad aiutare anche una sola persona abbiamo ottenuto un grande risultato, bisogna crederci e non mollare mai. Un grande grazie sicuramente lo devo a me stesso ma non dimentico chi mi ha dato modo di sviluppare tutto ciò, di darmi modo di conoscermi fino in fondo quindi grazie al gruppo Valdinievole e grazie al cerchio azzurro che mi da modo di operare in piena fiducia ma soprattutto mi ha accolto fin da subito come un membro della famiglia.Il cerchio, simbolo scelto dall’Associazione, ha il compito di ricordare che l’esistenza è in continuo divenire e che ci può essere trasformazione nella vita soprattutto quando si riesce ad accogliere l’importanza dell’Altro che, con il suo sostegno e la sua presenza, può aprire ad infinite possibilità.Da qualche mese faccio parte del gruppo che si occupa della Sosta il dormitorio di emergenza una bella responsabilità che mi mette ogni volta alla prova stando a contatto con persone che vivono la strada e sono attive nell’uso di sostanze. Sto con loro dalle 18:30 la sera alle 8:30 la mattina li accompagno al dormitorio e li aiuto nel cercare di rispettare regole responsabilità ed educazione non è sempre semplice ma ho creato con alcuni di loro un empatia che ci permette di rispettarci. Gli preparo la cena e la colazione dando loro la possibilità di recuperare dopo una giornata difficile e con alcuni ho instaurato un dialogo continuo. La forza che trovo nel fare questo è non dimenticare chi sono e da dove vengo mettermi sempre in discussione, è una buona opportunità per continuare il percorso iniziato 14 anni fa e che non sarà mai terminato per poter stare bene. Gli altri responsabili fanno un bel gruppo con tanta esperienza e ci si può contare in caso di bisogno perché come me mettono cuore in ciò che fanno. Ringrazio Andrea Branchini che per mezzo della comunità Betania mi ha dato la possibilità di essere parte di questo progetto che inizialmente doveva essere provvisorio ed invece sta continuando nel tempo , questo continuare accresce la mia autostima e mi fa sentire importante soprattutto nell’ambiente sociale dove cercherò di inserirmi sempre di più. Cadere nella droga è molto facile ,basta veramente poco, il difficile è uscirne e sopravvivere lo è ancora di più perché quando la sostanza entra a far parte della nostra vita non si vive ma si sopravvive e la Sosta con il suo servizio da una tregua alla sopravvivenza.” -REDINI GIOVANNI

Grazie per l’opportunità di scrivere queste righe sperando che possano essere d’aiuto a qualcuno.

IL CERCHIO AZZURRO ODV