PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “IL CERCHIO AZZURRO ODV”.

Mi chiamo Giovanni ed ho 55 anni.

Ho un trascorso di tossicodipendenza di circa 27 anni e non è mai stato facile affrontarlo come non è stato facile uscirne, trovare la motivazione e la determinazione per riuscire a dare una svolta ad una vita che non avevo mai capito e che mi ha portato a md incontrare una sostanza che mi faceva credere di poterla gestire ma in realtà ero schiavo di meccanismi subdoli e non  gestivo assolutamente niente , anzi permettevo alla sostanza di condurmi al tracollo.

Ho iniziato giovanissimo, la mia condizione familiare era svantaggiata e per questo ho iniziato a colpevolizzare tutto e tutti , non avevo nessun strumento per vedere con chiarezza le mie dinamiche emotive e senza accorgermene mi ci sono avvicinato.

Ho abbandonato gli studi per frequentare persone piu grandi di me che già usavano sostanze e che come me emotivamente erano fragili e mi trasmettevano ciò che ricercato. Inclusione e comprensione.  La trappola si era aperta.

Ho avuto una figlia stupenda ed un matrimonio ma nemmeno questo mi allontanava dal mondo della tossicodipendenza, al contrario sono riuscito a perdere tutto compreso gli affetti della famiglia e degli amici. La sostanza aveva vinto.

Col passare del tempo ogni persona e cosa di fianco a me perdeva importanza e cosi mi sono ritrovato a vivere per la strada , a perdere definitivamente ogni valore e il rispetto per me stesso.

Ho provato la prima volta la strada della comunità fallendo dopo quasi un anno e tornato sulla strada ero rovinato un’altra volta, fino al giorno in cui i dissi: datti un’altra possibilità, ma questa volta fallo fino in fondo, a tornare qui fai sempre in tempo:

È stata la volta della fatica, della accettazione di me stesso, delo smettere di incolpare gli altri e prendermi delle responsabilità.

Oggi dopo dodici anni dalla mia uscita dalla comunità e 15 anni di non uso ho recuperato il rispetto di mia figlia e della mia famiglia, sono un supporto per loro e non piu un peso, sono rispettato ovunque e uno dei motori principali è l’associazione il cerchio azzurro che ho preso per mano e guido con la consapevolezza che aiutando gli altri tengo ben presente chi sono e chi non voglio piu tornare ad essere.